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Descrizione
Il sistema è formato da sei sfere metalliche, quattro di diametro più piccolo e due (centrali) di diametro maggiore. Sono presenti quattro barrette, anch’esse metalliche, di cui le più esterne sono collegate ciascuna ad una sferetta e le due più interne uniscono una sfera piccola ad una grande.
Le sfere piccole sono affacciate a due a due in aria e la loro distanza può essere regolata.
Anche le sfere più grandi sono affacciate, ma nello spazio compreso fra le due è introdotto olio di vasellina racchiuso in un cilindro isolante, che fa tenuta sulla superficie delle sfere.
Il tutto è sorretto da quattro supporti isolanti fissati ad un basamento di legno.

Funzionamento
È un tipo di oscillatore sinusoidale smorzato, sviluppato da Augusto Righi (1894), che deriva da quello di Hertz (1886) ideato per produrre onde elettromagnetiche, dedotte teoricamente dalle equazioni di Maxwell (1873).

Le due barrette centrali, le sfere di diametro maggiore ed il dielettrico “olio di vasellina” formano un circuito oscillante a costanti distribuite R L C. L’eccitazione si ottiene per mezzo di un generatore di alta tensione, ad esempio un rocchetto di Ruhmkorff, collegato alle due barrette più esterne. Fra ognuna delle due coppie di sferette più esterne, poste a opportuna distanza, scoccano scintille e analogamente fra le sfere di diametro maggiore: da ciò deriva il nome di “oscillatore a tre scintille” dato al dispositivo.
L’oscillatore è smorzato perché la corrente decresce rapidamente nel tempo a causa della resistenza del circuito. Ad ogni interruzione del circuito primario del rocchetto di Ruhmkorff si genera, quindi, un treno di onde e.m. smorzate, la cui frequenza dipende dalle caratteristiche fisiche del circuito oscillante; questo sistema consente di raggiungere lunghezze d’onda centimetriche, utilizzate da Righi per dimostrare il comportamento ottico delle onde e.m. e, in seguito, l’equivalenza fra le onde hertziane e quelle luminose.